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Le trombe del re
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Quartet
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Web site:
Fabriziobosso.com
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Fabrizio Bosso & Antonello Salis
Duo
(in
collaborazione con Daniela Morgia)
Fabrizio Bosso: tromba,
flicorno, elettronica
Antonello
Salis: piano, fisarmonica
Armonia,
ritmo, melodia, consonanza. Spazzate via nel giro di un’ora e poco più
di vorticose improvvisazioni, un incontro tra ciclopi. Fabrizio Bosso
alla tromba, flicorno ed elettronica e Antonello Salis al pianoforte e
fisarmonica: a pensarli vicini, sullo stesso palco, non ci si crederebbe,
invece eccoli lì insieme nella formazione a due, faccia a faccia. D’altronde
la musica è piena di riferimenti e riflessioni esposte da musicisti che
hanno mescolato le carte, hanno dimostrato che non esistono classificazioni
e barriere. Salis esegue, improvvisa, fa dell’estemporaneità una poesia,
e Fabrizio con la sua tromba ha uno sguardo rispettoso del passato che
non è mai nostalgico e una visione febbricitante della modernità che desta
entusiasmo. L’immaginazione, l’estro, l’idea di quotidianità come confortante
banalità: il duo stupisce per estro, interplay, capacità di affrontare
materiali ora più vicini al jazz, ora alla musica contemporanea, alle
canzoni, ai sapori mediterranei. Il jazz è un linguaggio universale, in
cui le diverse componenti si fondono. Così come particolarmente omogenea
appare la capacità dei due musicisti di improvvisare e restituire una
musica obliqua e viscerale, concepita da Antonello e Fabrizio, riuniti
eccezionalmente in questo inedito duo.
Nato
a Villamar (CA), Antonello Salis
si avvicina alla musica grazie ad una fisarmonica giocattolo. Nel 1968,
a 18 anni, inizia a suonare la fisarmonica con vari gruppi nelle balere
e nelle feste di paese sparse per la Sardegna. Tra le sue prime esperienze
il gruppo Cadmo con Riccardo Lay. Dal 1975 vive e lavora a Roma, collaborando
con tutti i migliori musicisti italiani e stranieri. E’ oggi tra i migliori
pianisti in Italia e al mondo, vanta un approccio unico che gli ha permesso
di lavorare con tutti gli esponenti della scena radicale europea. Tra
i suoi migliori album va citato il piano solo inciso per la CamJazz e
i lavori con il trio PAF, vale a dire con Fresu e Di Castri.
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