Fabrizio Bosso Quartet
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Fabrizio
Bosso:
tromba
Pietro Lussu:
piano
Luca
Bulgarelli:
contrabbasso
Lorenzo
Tucci:
batteria
E’ pratica comune dei valenti musicisti raffigurare con pochi tratti
interi mondi. Fabrizio Bosso con questo quartetto riesce a dipingere quadri
sonori sull’infinito, merito anche dei giovani leoni al suo fianco:
Pietro Lussu al pianoforte, Luca Bulgarelli al contrabbasso e Lorenzo
Tucci alla batteria.
Radicato in una tecnica ultrasensibile, il quartetto procede a cavallo
di tutti gli stili, mostra attenzione - non esclusiva ma qualificante
– agli standard; ma anche molti brani scritti appositamente dal
leader e da Luca Mannutza rappresentano il viatico per la creazione di
un punto di incontro. Un luogo di coesione ed ispirazione. La musica non
è irrigidita in un sistema, né mai totalmente libera da
esso. La tecnica ferrea dei quattro musicisti, il percorso nella memoria,
la tensione dialettica e dialogica spinge il quartetto a bruciare un’idea
dopo l’altra, dagli impulsi profondi all’ironia spinta. Riescono
pienamente ad abbottonare un singhiozzo dalla multipla coscienza alla
loro musica.
Il quartetto ha realizzato per la Blue Note
/ Emi Italia “You’ve Changed” nel 2007, realizzato con
la B.I.M String Orchestra coordinata da Giuseppe Tortora e diretta da
Paolo Silvestri e la partecipazione illustre di personaggi come Dianne
Reeves, Sergio Cammariere, Stefano Di Battista, Bebo Ferra e Bruno Marcozzi.
Fabrizio Bosso ha iniziato a suonare la tromba a 5 anni. A 15 era già diplomato al conservatorio G. Verdi di Torino. Coltivando di continuo gli interessi per la musica di estrazione colta si è accostato al jazz. Un richiamo forte, suadente, a cui il torinese non ha saputo reagire. Tecnicamente impeccabile, ciò che più colpisce di Fabrizio è la creazione di una grafia personale, in cui il colore e la dinamica del suono non sono mai scontati, il senso dello swing è spinto agli eccessi, la tensione creativa è costante anche nell’interpretazione di standard. Oltre ad aver svolto attività concertistica sotto la direzione di George Russell, Mike Gibbs, Kenny Wheeler, Dave Liebman, Carla Bley e Steve Coleman, è stato ultimamente reclutato da Charlie Haden per alcune tappe del tour promozionale del nuovo album della Liberation Music Orchestra. Nel 1999 viene votato come “Miglior Nuovo Talento” del jazz italiano dal referendum della rivista Musica Jazz, e negli anni collabora stabilmente nei gruppi di Salvatore Bonafede, Giovanni Mazzarino ed Enrico Pieranunzi.
Sono proprio gli ultimi due anni a incoronare Fabrizio come uno dei più grandi musicisti italiani. Dapprima il successo nel 2007 di quello che è considerato il suo esordio da leader per una casa discografica importante, la Blue Note / Emi Italia, “You’ve Changed”, realizzato con il suo quartetto stabile e un’orchestra di tredici archi, la Bim String Orchestra diretta da Paolo Silvestri. Inoltre la partecipazione al successo di “Trouble Shootin’”, bel disco di Stefano Di Battista con il quale ha realizzato importanti tournée in Europa.
Nel 2008 invece, oltre a "Five Four Fun" degli Hich Five, Fabrizio ha pubblicato “Sol!” con il Latin Mood composto da Javier Girotto (co-leader), Natalio Mangalavite, Marco Siniscalco e Luca Bulgarelli, Lorenzo Tucci, Bruno Marcozzi, più l’ospite special Raul Midón. E, sempre nello stesso anno, il funanbolico duo con Antonello Salis per la Parco della Musica Records: “Stunt”.
Pietro Lussu, talentuoso
pianista romano classe 1971 intraprende gli studi jazzistici all’età
di 16 anni con il pianista romano Massimo Rustico. Successivamente frequenta
per un anno la Jazz University di Terni studiando con Mike Melillo e seguendo
i seminari di Maurizio Giammarco, Paolo Fresu e Bruno Tommaso. Studia
in seguito con Franco D’Andrea ed Enrico Rava. Collabora a lungo
con un altro giovane talento, Rosario Giuliani. Gira in tournée
ed incide con Nicola Conte.
Luca Bulgarelli è
tra i migliori giovani contrabbassisti in circolazione – usa anche
il basso elettrico ed è attento agli strumenti digitali. Dotato
di alta padronanza tecnica e ricca sensibilità espressiva, originario
dell’Abruzzo ma da tempo residente a Roma, si dimostra un musicista
enciclopedico che si sta ricucendo un ruolo cardine nell’ambito
di altri importanti progetti come il quintetto di Roberto Gatto, la band
di Sergio Cammariere, al fianco di Ada Montellanico ed Enrico Pieranunzi.
E’ leader di un quartetto stellare composto dallo stesso Bosso alla
tromba, Gianluca Putrella al trombone e l’eclettico Mr. Fabietto
agli apparecchi elettronici.
Lorenzo Tucci è un batterista incredibile la cui tecnica è frutto
di un’attenta scomposizione sia del drumming di matrice nero americana
che va da Elvin Jones a Tony Williams sia dell’impressionismo di Shelly
Manne e Buddy Rich. Si esibisce spesso al fianco di Rosario Giuliani,
è membro stabile degli High Five e fa parte della schiera di musicisti
jazz reclutati da Nicola Conte per i suoi progetti crossover. Nel 2001
è uscito il primo disco a suo nome dal titolo “Sweet Revelation” (Philology). “Drumonk” per Via Veneto Jazz è invece il suo recente lavoro dedicato a Thelonious Monk.