Fabrizio Bosso & Irio De Paula Duo
(in
collaborazione con Isa Fontana)
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Fabrizio
Bosso:
tromba
Irio
De Paula:
chitarra
Consolidato,
timbricamente insolito, geograficamente una scommessa. Il duo formato
da Irio De Paula, chitarra, e Fabrizio Bosso, tromba, colpisce per inventiva,
logica strutturale, sentimento, lirismo, capacità di raccogliere
tutto ciò che la storia e lo studio ha messo a loro disposizione.
I due si sono incontrati casualmente, dando vita ad un album, “Once
I Loved” (Philology 2003) che restituisce la magia del jazz: prima
non si conoscevano, dopo si sono amati.
“Un vero talento anche dal punto di vista umano”.
Irio De Paula adora Bosso. E dal vivo, ancor più che in studio,
lo sostiene, armonicamente e ritmicamente, con quel piglio tutto brasiliano.
Nell’alternarsi continuo tra cadenze popolari – di matrice
brasiliana - ed approccio jazz, il duo sviluppa una ricerca musicale sofisticata,
senza cadere nella trappola dell’eccesso di manierismo che sovente
accompagna chi si prodiga al di fuori dei propri confini di genere.
Il repertorio si risolve tra riletture obbligatoriamente originali di
standard, musica popolare brasiliana di Antonio Carlos Jobim, Marcos Valle
e molto spazio, naturalmente, all’improvvisazione e all’interpretazione
istantanea. Irio e Fabrizio hanno registrato anche un altro disco, “Four
For Jazz”, realizzato in quartetto con Moriconi e Manzi.
Fabrizio Bosso ha iniziato a suonare la tromba a 5 anni. A 15 era già diplomato al conservatorio G. Verdi di Torino. Coltivando di continuo gli interessi per la musica di estrazione colta si è accostato al jazz. Un richiamo forte, suadente, a cui il torinese non ha saputo reagire. Tecnicamente impeccabile, ciò che più colpisce di Fabrizio è la creazione di una grafia personale, in cui il colore e la dinamica del suono non sono mai scontati, il senso dello swing è spinto agli eccessi, la tensione creativa è costante anche nell’interpretazione di standard. Oltre ad aver svolto attività concertistica sotto la direzione di George Russell, Mike Gibbs, Kenny Wheeler, Dave Liebman, Carla Bley e Steve Coleman, è stato ultimamente reclutato da Charlie Haden per alcune tappe del tour promozionale del nuovo album della Liberation Music Orchestra. Nel 1999 viene votato come “Miglior Nuovo Talento” del jazz italiano dal referendum della rivista Musica Jazz, e negli anni collabora stabilmente nei gruppi di Salvatore Bonafede, Giovanni Mazzarino ed Enrico Pieranunzi.
Sono proprio gli ultimi due anni a incoronare Fabrizio come uno dei più grandi musicisti italiani. Dapprima il successo nel 2007 di quello che è considerato il suo esordio da leader per una casa discografica importante, la Blue Note / Emi Italia, “You’ve Changed”, realizzato con il suo quartetto stabile e un’orchestra di tredici archi, la Bim String Orchestra diretta da Paolo Silvestri. Inoltre la partecipazione al successo di “Trouble Shootin’”, bel disco di Stefano Di Battista con il quale ha realizzato importanti tournée in Europa.
Nel 2008 invece, oltre a "Five Four Fun" degli Hich Five, Fabrizio ha pubblicato “Sol!” con il Latin Mood composto da Javier Girotto (co-leader), Natalio Mangalavite, Marco Siniscalco e Luca Bulgarelli, Lorenzo Tucci, Bruno Marcozzi, più l’ospite special Raul Midón. E, sempre nello stesso anno, il funanbolico duo con Antonello Salis per la Parco della Musica Records: “Stunt”.
Irio De Paula: Stabilitosi
in Italia negli ani ’70, al termine di una tournée con la
cantante brasiliana Elza Soares, Irio De Paula ha sempre mantenuto un
forte legame culturale con il suo paese d’origine, il Brasile. E’
nato a Rio De Janeiro e si è avvicinato alla chitarra molto presto,
legandosi a personaggi della musica popolare brasiliana come Paulo Moura,
Baden Powell, Rauzinho, Dijalma Ferreira, Eumir Deodato, Juarez ed esibendosi
spesso al fianco di Astrud Gilberto e Chico Buarque con i quali ha esplorato
la samba, la bossa nova e il folclore del suo paese. In ambito jazz vanta
una cospicua discografia come leader ed ha partecipato ad incisioni di
Sal Nistico, Steve Grossman, Dannie Richmond, Archie Shepp, Don Pullen
e Ray Mantilla tra gli altri. Suona in acustico e in elettrico, spesso
si dedica all’uso di percussioni e al cavaquinho, la piccola chitarra
brasiliana.