Fabrizio Bosso Quartet + Strings (13/23)
Dir: Paolo Silvestri
Fabrizio
Bosso: tromba
Pietro Lussu: piano
Luca Bulgarelli: contrabbasso
Lorenzo Tucci: batteria
Certamente
uno degli eventi essenziali del 2007 è la pubblicazione del nuovo disco
di Fabrizio Bosso per la gloriosa etichetta discografica Blue Note / Emi
Italia. Il progetto offre un prisma di colori e note che rappresentano
al meglio il coté artistico del giovane e completo musicista che sarà
affiancato dal suo quartetto: Pietro Lussu al pianoforte, Luca Bulgarelli
al contrabbasso e Lorenzo Tucci alla batteria. Di supporto alla grafia
del quartetto lavora la Bim Orchestra diretta dal geniale Paolo Silvestri,
il cui contributo anche nell’ambito del progetto discografico di imminente
pubblicazione è davvero considerevole. Ma com’è ovvio a dominare è sempre
lui, Fabrizio, il grande leader, e non può che essere così, tale è la
sua statura, tali le sue intuizioni, così forte e deciso il carisma. Non
minore è poi nel trombettista la qualità di creatore e inventore, galeotto
questo nuovo progetto, interamente immaginato e realizzato dalla sua mente
geniale e dalla sua tromba incantata. Fabrizio Bosso percorre dunque la
nascita e il progredire del suo stile, le sue esperienze musicali e le
sue frequentazioni colte e quelle con la canzone italiana (ospite del
disco è anche Sergio Cammariere). Tutto con la solita tecnica sopraffina,
lirismo sfrenato e pathos sempre più enfatico.
Fabrizio Bosso ha iniziato a suonare la tromba a 5 anni. A 15 era già diplomato al conservatorio G. Verdi di Torino. Coltivando di continuo gli interessi per la musica di estrazione colta si è accostato al jazz. Un richiamo forte, suadente, a cui il torinese non ha saputo reagire. Tecnicamente impeccabile, ciò che più colpisce di Fabrizio è la creazione di una grafia personale, in cui il colore e la dinamica del suono non sono mai scontati, il senso dello swing è spinto agli eccessi, la tensione creativa è costante anche nell’interpretazione di standard. Oltre ad aver svolto attività concertistica sotto la direzione di George Russell, Mike Gibbs, Kenny Wheeler, Dave Liebman, Carla Bley e Steve Coleman, è stato ultimamente reclutato da Charlie Haden per alcune tappe del tour promozionale del nuovo album della Liberation Music Orchestra. Nel 1999 viene votato come “Miglior Nuovo Talento” del jazz italiano dal referendum della rivista Musica Jazz, e negli anni collabora stabilmente nei gruppi di Salvatore Bonafede, Giovanni Mazzarino ed Enrico Pieranunzi.
Sono proprio gli ultimi due anni a incoronare Fabrizio come uno dei più grandi musicisti italiani. Dapprima il successo nel 2007 di quello che è considerato il suo esordio da leader per una casa discografica importante, la Blue Note / Emi Italia, “You’ve Changed”, realizzato con il suo quartetto stabile e un’orchestra di tredici archi, la Bim String Orchestra diretta da Paolo Silvestri. Inoltre la partecipazione al successo di “Trouble Shootin’”, bel disco di Stefano Di Battista con il quale ha realizzato importanti tournée in Europa.
Nel 2008 invece, oltre a "Five Four Fun" degli Hich Five, Fabrizio ha pubblicato “Sol!” con il Latin Mood composto da Javier Girotto (co-leader), Natalio Mangalavite, Marco Siniscalco e Luca Bulgarelli, Lorenzo Tucci, Bruno Marcozzi, più l’ospite special Raul Midón. E, sempre nello stesso anno, il funanbolico duo con Antonello Salis per la Parco della Musica Records: “Stunt”.Nato
a Villamar (CA),
Pianista,
compositore, arrangiatore e direttore d’orchestra,
Paolo Silvestri
ha elaborato arrangiamenti e orchestrazioni per
Enrico Rava, Roberto Gatto, Aires Tanto, Barbara Casini, Stefano Bollani
e tanti altri. Nato a Genova nel 1960, Paolo si diploma in pianoforte
presso il conservatorio Niccolò Paganini con il massimo dei voti a ventitrè
anni. Studia composizione e si avvicina al jazz collaborando con i massimi
esponenti italiani di settore. Inoltre continua a strizzare l’occhio alla
canzone italiana, suoi lavori si ricordano al fianco di Ivano Fossati,
Paolo Conte e Sergio Cammariere tra i tanti. Compone per il cinema e la
televisione. E’ considerato il miglior arrangiatore e direttore d’orchestra
del jazz italiano.
Pietro
Lussu, talentuoso pianista romano
classe 1971 intraprende gli studi jazzistici all’età di 16 anni con il
pianista romano Massimo Rustico. Successivamente frequenta per un anno
la Jazz University di Terni studiando con Mike Melillo e seguendo i seminari
di Maurizio Giammarco, Paolo Fresu e Bruno Tommaso. Studia in seguito
con Franco D’Andrea ed Enrico Rava. Collabora a lungo con un altro giovane
talento, Rosario Giuliani. Gira in tournée ed incide con Nicola Conte.
Luca
Bulgarelli è tra i migliori giovani
contrabbassisti in circolazione – usa anche il basso elettrico ed è attento
agli strumenti digitali. Dotato di alta padronanza tecnica e ricca sensibilità
espressiva, originario dell’Abruzzo ma da tempo residente a Roma, si dimostra
un musicista enciclopedico che si sta ricucendo un ruolo cardine nell’ambito
di altri importanti progetti come il quintetto di Roberto Gatto, la band
di Sergio Cammariere, al fianco di Ada Montellanico ed Enrico Pieranunzi.
E’ leader di un quartetto stellare composto dallo stesso Bosso alla tromba,
Gianluca Petrella al trombone e l’eclettico Mr. Fabietto agli apparecchi
elettronici.
Lorenzo
Tucci è un batterista incredibile
la cui tecnica è frutto di un’attenta scomposizione sia del drumming di
matrice nero americana che va da Elvin Jones a Tony Williams sia dell’impressionismo
di Shelly Manne e Buddy Rich. Si esibisce spesso al fianco di Rosario
Giuliani, è membro stabile degli High Five e fa parte della schiera di
musicisti jazz reclutati da Nicola Conte per i suoi progetti crossover.
Nel 2001 è uscito il primo disco a suo nome dal titolo “Sweet Revelation”
(Philology).