Sax Pistols
Francesco
Bearzatti : Sax and electronics
Stomu Takeishi/ Danilo Gallo : Electric
bass
Dan Weiss / John Arnold :
Drums
Una via di fuga dall’industria dell’abitudine, quella dei Sax Pistols. Il trio evoca i tempi musicali del rock con la R maiuscola. Come? L’ancia di Bearzatti grazie ad una pedaliera elettronica trasfigura in una chitarra elettrica crepitante, devastante. Takeishi gioca tra la fusion e il funk, straniando le sequenze micidiali che si accumulano nelle composizioni originali e nelle rielaborazioni di brani dei Led Zeppelin, Jimi Hendrix, Nirvana e Soundgarden. Weiss, giovane promessa, sprigiona pulsazioni dilaniate, ma sa anche far sussurrare i tamburi e lasciare che Bearzatti liberi la sua voce alterata dai tanti effetti dispiegati, tra cui sampler, delay e distorsori.
Lo sviluppo, la distorsione, il suono, il feeling esprimono le direttive di un trio punk-jazz incandescente e innovativo, specie per concezione sonora e resa dei suoni, e dagli incastri timbrici davvero inusuali. Che applica la miglior concezione dell’improvvisazione di matrice jazz alle tante espressioni del rock - dal punk al grunge di Seattle - senza timori reverenziali, con approccio schietto, energico e diretto. Ed è proprio questa immediatezza e freschezza a rendere l’esibizione dal vivo il momento di maggiore estasi creativa del trio. Nel momento esatto dell’esecuzione si ha la sensazione di ascoltare un’improvvisazione sfrenata, una sorta di opera astratta, che ha la capacità di mostrare quanto la musica possa simulare il contatto intimo tra due estremi lontani come il jazz e il rock
L’idea del trio italo-jap-americano nasce per volontà di Francesco, il quale è cresciuto nella provincia friulana mescolando lo studio del clarinetto a massicce dosi di ascolti della musica dei Led Zeppelin, dei Deep Purple, fino al punk dei Ramones e dei Sax Pistols. Connessioni e influenze sparse che si possono facilmente ravvisare nella musica del friulano, ma che mai come in questo progetto si svelano così evidenti. Sono disponibili in cd nel premiato progetto “Stolen Days” prodotto da Auand.
E’ disponibile anche in versione nazionale con Danilo Gallo e John Arnold, americano trapiantato a Roma.
Attirato irresistibilmente dai processi musicali liberi e mutevoli, Francesco Bearzatti ha trascorso l’infanzia nella provincia friulana. Con i coetanei ha condiviso i primi amori musicali, ascolti da rockettaro vero: Led Zeppelin, Deep Purple, poi è arrivato il punk, Ramones, Sex Pistols e tutti gli altri. Diplomato in clarinetto al conservatorio di Udine, Francesco approfondisce gli studi a New York, dove ha modo di incontrare anche George Coleman. Ha inciso un’infinità di dischi come sideman e diversi da leader. I più importanti oltre a questo con il Finissima Quartet: “Virus” e “Hope” per l’Auand, entrambi a nome del Bizart Trio con Emmanuel Bex e Aldo Romano, e nel secondo partecipa anche Enrico Rava. Prende parte ai dischi di Gianluca Petrella per la Blue Note. E’ autore di un progetto in solitario su Duke Ellington, intitolato Duke Ellington Sounds of Love che sarà a breve disponibile anche su cd per la Parco della Musica Records, registrato da Francesco alla fine di marzo 2009. E’ inoltre tra i protagonisti del progetto “About a Silent Way” di Maurizio Martusciello con Fabrizio Bosso, Eivind Aarset e Aldo Vigorito, in uscita in allegato a Musica Jazz per celebrare i 40 anni dell’opera di Miles Davis.
Stomu
Takeishi,
classe 1964, nasce a Mito, in Giappone. Dal 1983 risiede a New York dove frequenta il Berklee College of Music a Boston, conseguendo ben presto il diploma. Si trasferisce in seguito a Manhattan dove perfeziona gli studi e ha modo di esibirsi al fianco di grandi musicisti. Tra questi, Don Cherry, Henry Threadgill, Dave Liebman, Mick Goodrick e Paul Motian. Ha partecipato alla registrazione di “Electric Be Bop” con la omonima Band di Paul Motian, e di “Where’s The Cup” con il gruppo di Henry Threadgill.
Danilo Gallo, è un ottimo creatore di tessuti ritmici e interferenze. Nato a Foggia, ha vissuto a Berlino ed ora si è fermato a Padova. Vanta numerose esperienze: Gallo & The Roosters (leader), Mickey Finn + Cuong Vu, Rollerball, Francesco Bearzatti Tinissima, Dolphiana, The Crypt, Unscientific Italians, El Gallo Rojo Double Quartet, Blonde Zeros, Thrill, Nesso G, Zeno De Rossi Shtik, Geegallominetto , Jump The Shark, Jessica Lurie Ensembles, Mauro Ottolini Sousaphonix, Laser Pigs, Osmiza, Orchestra Vertical, Guano Padano, Enzo Favata "The New Village" Feat. Tenores Di Bitti, Sparkle, Pietro Valente "Storie dal lontano Oriente", Fazzini_Gallo_U.T.Gandhi e molte altre.
Dan
Weiss è batterista vigoroso, dal gusto creativo e anche dal tocco sofisticato. Costruitosi sul campo vanta collaborazioni importanti. Fondamentale il suo ruolo all’interno del quartetto del sassofonista Dave Binney, il quale lo chiama spesso anche per sostituire Brian Blade nel sestetto. Ruolo di primo piano che ricopre anche nelle formazioni del pianista Kenny Werner. Dirige un trio con Jacob Sacks e Thomas Morgan. E’ considerato uno dei migliori giovani batteristi americani.
John B. Arnold nasce a New York City ed è il nipote del grande compositore Americano Hoagy Carmichael. In Italia John ha fatto concerti e collaborazioni con:
Chet Baker, Ray Bryant, Barney Kessell, Mike Melillo, Pepper Adams, Lee Konitz, Sal Nistico, Bob Wilber, Steve Grossman, Barney Wilen, Massimo Urbani, Maurizio Giammarco, Enrico Pieranunzi, Stefano Di Battista, Flavio Boltro, Fabrizio Bosso, Michael Rosen, Dario Deidda, Salvatore Bonafede, Rita Marcotulli, Danilo Rea, Giovanni Tommaso, Franco Ambrosetti, Antonio Faraò, Dado Moroni, Fabrizio Bosso, Daniele Scannapieco, Umberto Fiorentino, Luigi Tessarollo, Fabio Zeppetella, Pietro Tonolo, Michael Rosen, Tony Esposito, James Senese, Tullio De Piscopo, Bruno Martino e tanti altri.