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Project:
Biography
Bizart Trio
Sax Pistols
The bears Trio
Quartet Tinissima
Bearzatti Duo
Duke
Ellington
Natura morta con..
Scenario
Biography:
PDF
Photo's:
       
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Francesco
Bearzatti : Sax and electronics
Stomu Takeishi : Electric
bass
Dan Weiss :
Drums
Una
via di fuga dall’industria dell’abitudine, quella dei Sax
Pistols. Il trio evoca i tempi musicali del rock con la R maiuscola. Come?
L’ancia di Bearzatti grazie ad una pedaliera elettronica trasfigura
in una chitarra elettrica crepitante, devastante. Takeishi gioca tra la
fusion e il funk, straniando le sequenze micidiali che si accumulano nelle
composizioni originali e nelle rielaborazioni di brani dei Led Zeppelin,
Jimi Hendrix, Nirvana e Soundgarden. Weiss, giovane promessa, sprigiona
pulsazioni dilaniate, ma sa anche far sussurrare i tamburi e lasciare
che Bearzatti liberi la sua voce alterata dai tanti effetti dispiegati,
tra cui sampler, delay e distorsori. Il trio è autore di un notevole
disco, "Stolen Days" inciso per Auand nel 2006.
Lo sviluppo, la distorsione, il suono, il feeling esprimono le direttive
di un trio punk-jazz incandescente e innovativo, specie per concezione
sonora e resa dei suoni, e dagli incastri timbrici davvero inusuali. Che
applica la miglior concezione dell’improvvisazione di matrice jazz
alle tante espressioni del rock - dal punk al grunge di Seattle - senza
timori reverenziali, con approccio schietto, energico e diretto.
Ed è proprio questa immediatezza e freschezza a rendere l’esibizione
dal vivo il momento di maggiore estasi creativa del trio. Nel momento
esatto dell’esecuzione si ha la sensazione di ascoltare un’improvvisazione
sfrenata, una sorta di opera astratta, che ha la capacità di mostrare
quanto la musica possa simulare il contatto intimo tra due estremi lontani
come il jazz e il rock
L’idea del trio italo-jap-americano nasce per volontà di
Francesco, il quale è cresciuto nella provincia friulana mescolando
lo studio del clarinetto a massicce dosi di ascolti della musica dei Led
Zeppelin, dei Deep Purple, fino al punk dei Ramones e dei Sex Pistols.
Connessioni e influenze sparse che si possono facilmente ravvisare nella
musica del friulano, ma che mai come in questo progetto si svelano così
evidenti.
Stomu
Takeishi,
classe 1964, nasce a Mito, in Giappone. Dal 1983 risiede a New York dove
frequenta il Berklee College of Music a Boston, conseguendo ben presto
il diploma. Si trasferisce in seguito a Manhattan dove perfeziona gli
studi e ha modo di esibirsi al fianco di grandi musicisti. Tra questi,
Don Cherry, Henry Threadgill, Dave Liebman, Mick Goodrick e Paul Motian.
Ha partecipato alla registrazione di “Electric Be Bop” con
la omonima Band di Paul Motian, e di “Where’s The Cup”
con il gruppo di Henry Threadgill.
Dan
Weiss
è batterista vigoroso, dal gusto creativo e anche dal tocco sofisticato.
Costruitosi sul campo vanta collaborazioni importanti. Fondamentale il
suo ruolo all’interno del quartetto del sassofonista Dave Binney,
il quale lo chiama spesso anche per sostituire Brian Blade nel sestetto.
Ruolo di primo piano che ricopre anche nelle formazioni del pianista Kenny
Werner. Dirige un trio con Jacob Sacks e Thomas Morgan. E’ considerato
uno dei migliori giovani batteristi americani.
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