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Project:
Biography
Bizart Trio
Sax Pistols
The bears Trio
Quartet Tinissima
Bearzatti Duo
Duke
Ellington
Natura morta con..
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Biography:
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Duke Ellington Sound Of Love
Francesco
Bearzatti
solo
I viaggi iniziano nell’immaginazione e finiscono
nel ricordo. Almeno dovrebbe funzionare così. Però Francesco Bearzatti
ci insegna che c’è anche un altro modo di viaggiare. Lui parte dalla memoria
e finisce nell’inventiva. Perché un personaggio come Duke Ellington lo
impone, la sua musica parla chiaro. Un artista che ha saputo trarre dal
proprio ingegno una singolare propensione a scommettere sull’innovazione,
a cambiare senza tradirsi. Insegna, Bearzatti, che la musica di Ellington
è bene conoscerla, accettarla e poi integrarla alla propria. Che la si
debba riarrangiare per capire quanto ancora oggi possa funzionare, evocare,
divertire, far gioire. Allora il ricordo della storia diventa la premessa
del quotidiano che Bearzatti esplora, scompone e ricompone in una sorta
di bilancio estetico e affettivo della musica di Ellington. Il sassofonista,
estroso e divertito, aggiunge alla storia ancora una altro tocco personale:
i brani di Ellington vengono interpretati esclusivamente imboccando il
sassofono; quelli di Billy Strayhorn – che del Duca fu il più fedele collaboratore
– sono sviluppati al clarinetto. E l’autoritratto in forma fantastica
è completo.
Attirato
irresistibilmente dai processi musicali liberi e mutevoli,
Francesco Bearzatti ha
trascorso l’infanzia nella provincia friulana. Con i coetanei ha condiviso
i primi amori musicali, ascolti da rockettaro vero: Led Zeppelin, Deep
Purple, poi è arrivato il punk, Ramones, Sex Pistols e tutti gli altri.
Diplomato in clarinetto al conservatorio di Udine, Francesco approfondisce
gli studi a New York, dove ha modo di incontrare anche Gorge Coleman.
Ha inciso un’infinità di dischi come sideman e diversi da leader. I più
importanti: “Virus” e “Hope” per l’Auand, entrambi a nome del Bizart Trio
con Emmanuel Bex e Aldo Romano, e nel secondo partecipa anche Enrico Rava.
In ultimo prende parte al nuovo disco di Gianluca Petrella “Indigo 4”
per la Blue Note. Tra i progetti disponibili a suo nome oltre al già citato
Bizart Trio, e un libero adattamento per voce recitante e sassofoni di
“Natura morta con custodia di sax” di Geoff Dyer, il duo con il pianoforte
di Jean-Pierre Como e un progetto in solitario su Duke Ellington.
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