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" Quartet
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Bearzatti e Sclavis Duo
Bearzatti e Cojaniz Duo
Scenario
Natura morta con..



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Scenario

Francesco Bearzatti: sassofoni, clarinetto
Jean-Pierre Como: pianoforte

Un corroborante tuffo nel cinema italiano, nelle partiture di Nino Rota, Ennio Morricone e gli altri grandi compositori e maestri assoluti. Attenzione però, il sassofonista e clarinettista Francesco Bearzatti e Jean-Pierre Como, pianista e compositore francese dalle indubbie origini italiane, pensano “Scenario” come un progetto assolutamente originale: composizioni autografe create da entrambi; musica dal forte piglio filmico con tanto di autoritaria inclinazione per materiali musicali melodici; dimensione del ricordo e del sogno in primo piano. Allora gli echi cinematografici e popolari sono evidenti e riportano al cinema italiano in un gioco di associazioni e proiezioni. La sensibilità acuta, il senso dell’ironia semplicemente sussurrata, il gusto per la narrazione e la disparità delle influenze risuonano come una nota familiare nei due autori e interpreti.
La coppia gode di grande inventiva e fervore grazie soprattutto alle trovate sempre originali di Bearzatti, ma è la solidità uno degli aspetti peculiari del duo che, nato come compendio di un quartetto già artefice di alcune incisioni grazie alla lunga frequentazione parigina di Bearzatti, dimostra grande affiatamento che lo stesso fiatista giustifica: «Con Jean-Pierre abbiamo in comune l’amore per la melodia, per la musica popolare, e anch’io ho un ascolto musicale a trecentosessanta gradi, vado dal trash, al rock, al punk».

Attirato irresistibilmente dai processi musicali liberi e mutevoli, Francesco Bearzatti ha trascorso l’infanzia nella provincia friulana. Con i coetanei ha condiviso i primi amori musicali, ascolti da rockettaro vero: Led Zeppelin, Deep Purple, poi è arrivato il punk, Ramones, Sex Pistols e tutti gli altri. Diplomato in clarinetto al conservatorio di Udine, Francesco approfondisce gli studi a New York, dove ha modo di incontrare anche George Coleman. Ha inciso un’infinità di dischi come sideman e diversi da leader. I più importanti oltre a questo con il Finissima Quartet: “Virus” e “Hope” per l’Auand, entrambi a nome del Bizart Trio con Emmanuel Bex e Aldo Romano, e nel secondo partecipa anche Enrico Rava. Prende parte ai dischi di Gianluca Petrella per la Blue Note. E’ autore di un progetto in solitario su Duke Ellington, intitolato Duke Ellington Sounds of Love che sarà a breve disponibile anche su cd per la Parco della Musica Records, registrato da Francesco alla fine di marzo 2009. E’ inoltre tra i protagonisti del progetto “About a Silent Way” di Maurizio Martusciello con Fabrizio Bosso, Eivind Aarset e Aldo Vigorito, in uscita in allegato a Musica Jazz per celebrare i 40 anni dell’opera di Miles Davis.

Fondatore del gruppo jazz-rock Sixun, Jean-Pierre Como è pianista e compositore ancora in età giovanile nonostante la lunga frequentazione e dotato di gran talento e di una discografia cospicua, abbozzata in età molto precoce. Di chiare origine italiane, siciliane in particolare, ha contribuito profondamente a forgiare l’identità del jazz francese sulla creazione del mélange sonoro dei generi e degli stili. Profondamente legato alla cultura popolare anche nelle sue accezioni musicali folcloriche ma anche di world music, Como si muove con estrema eleganza nel panorama jazzistico, privilegiando la forma del quartetto classico e acustico. In particolare si è dimostrato, specie negli album “Storia” e “Scenario”, estremamente legato alle musiche originali del cinema italiano dei grandi autori. E’ anche molto attivo come produttore e scopritore di talenti, vedi Daby Touré, ma anche Stefano Di Battista, invitato a suonare in Francia per la prima volta nel ’92 proprio dal pianista.

 


  
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