The Bears Trio
Francesco
Bearzatti: sax e clarinetti
Paolino
Dalla Porta: contrabbasso
Manu
Roche:
batteria
La
formazione suona e improvvisa con grande passione, si reinventa sulla
memoria e sulla lezione della storia per scrivere pagine di musica attuale
e graffiante. L’alternanza di ambiti espressivi, tra improvvisazione e
scrittura, permette alle diverse componenti dei tre musicisti di integrarsi
alla perfezione dando vita ad un momento di grande estasi creativa. Francesco
è un musicista che divide la sua attività tra la scena italiana e quella
francese nella quale è stato introdotto dal batterista Aldo Romano per
il progetto Because of Bechet, così ha pensato bene di assemblare un trio
con il batterista francese Manu Roche e l’elegante contrabbassista italiano
Paolino Dalla Porta. E’ soprattutto sassofonista e clarinettista dotato
di una spettacolare tecnica e dalle multiple influenze. La carica espressiva,
ancora una volta, appare come uno dei punti forti dei progetti di Francesco
Bearzatti: sia che il repertorio sia formato da sue composizioni originali
o di Paolino Dalla Porta, che si tratti di reinterpretazioni di Charlie
Parker e calypso affrontati con gusto per il groove e assoli timbricamente
pastosi.
Nato
a Mantova,
Paolino Dalla Porta inizia
a suonare la chitarra a 10 anni studiando musica privatamente. Dal 1977
suona il contrabbasso ed è attivo sulla scena jazzistica italiana dall’anno
successivo. Ha suonato con grandi nomi della scena internazionale, rivelandosi
anche prezioso esecutore in ambiti contemporanei. Partecipa ad un centinaio
di incisioni, ed è sicuramente tra i contrabbassisti italiani più richiesti
e apprezzati.
Manhu
Roche, francese, batterista e percussionista,
inizia il suo percorso artistico a diciotto anni dopo aver studiato sotto
la guida di Michel Petrucciani, che lo ha spesso incluso nelle sue formazioni.
Più volte si è esibito in concerti dedicati al grande pianista Petrucciani,
rendendosi interprete della passione, della modernità e del lirismo dell’indimenticabile
maestro scomparso. E’ musicista raffinato, dalla tecnica inconfondibile,
molto attento al linguaggio jazz.