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t Biography
t Luca Mannutza Sound Advice Quintet
t Luca Mannutza Trio
t Mannutza & Ionata duo
t Mannutza & Bosso duo



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Luca Mannutza Sound Advice Quintet

Andy Gravish: tromba
Luca Mannutza: pianoforte
Max
Ionata: sassofono tenore, soprano
Luca Bulgarelli: contrabbasso
Marcello Di Leonardo: batteria


C’è qualcosa dei più grandi Jazz Messenger, qualcosa di Art Farmer, persino qualcosa di Horace Silver nella musica di questo formidabile quintetto. C’è tutta l’estetica bop ed oltre racchiusa in queste alchimie sonore la cui potenza sulfurea è nel ritmo, nella ricerca costante dello swing, per il quale gioca una partita decisiva l’innesto di Luca Bulgarelli, la stabilità metrica di Marcello Di Leonardo, il profondo senso della misura di Luca Mannutza. Già un album all’attivo (“Sound Advice”, Wide Sound 2007), il quintetto è completato dalle linee melodiche dei due fiati, grazie a cui i brani acquistano un’impronta sicura e percorrono una strada che, pur partendo da stilemi precedentemente esplorati, presenta sempre nuove trovate. Il disco - e di conseguenza il set dal vivo che da questo prende l’abbrivio - contiene sette composizioni originali firmate da Mannutza e Gravish, brani in equilibrio tra tradizione e spunti personali: il suono classico del quintetto con tromba e sassofono e la forza pulsante della ritmica si fondono con l’intervento personale e moderno sulla scrittura e sugli arrangiamenti, sempre delicatamente curati.
“Sound Advice” conduce l’ascoltatore dalle atmosfere liriche de Il Mare e de L’Astronauta all’hard bop vigoroso di Hangin at PDR e I Have a Dream, con eleganza e maturità: un percorso coerente, sempre attento alle dinamiche e alle emozioni.

Nato a Cagliari il 22 settembre del 1968, Luca Mannutza si avvicina alla musica giovanissimo grazie al padre che gli impartisce i primi rudimenti musicali e pianistici all'età di soli quattro anni. Nel 1974 inizia privatamente lo studio del pianoforte classico per poi iscriversi cinque anni più tardi al Conservatorio "G.P. da Palestrina" di CagliariDal 1993 inizia ad esibirsi al fianco di alcuni dei migliori musicisti italiani tra i quali Paolo Fresu, Emanuele Cisi, Maurizio Giammarco, Bebo Ferra, Francesco Sotgiu, Steve Grossman. Nel 1999 si trasferisce a Roma dove inizia a collaborare con la cantante Susanna Stivali con cui partecipa ai concorsi Barga Jazz, Viva il jazz ed al Festival Jazz di Malta. Nel giugno 2002 vince il Premio Massimo Urbani. Nel gennaio 2003 inizia ad insegnare piano jazz al Seminario Invernale di Nuoro e successivamente piano jazz al Conservatorio di Cagliari. Ha collaborato con i migliori musicisti della scena italiana, e non (Jeremy Pelt), ed ha partecipato ai più importanti festival internazionali di jazz tra i quali Umbria Jazz, Jazz Italiano a New York, Parc Floral di Parigi. Oltre ad esibirsi in piano solo e in quintetto codiretto con Andy Gravish (Sound Advice), gira in duo con Ionata, fa parte degli High Five (con loro oltre al successo del quintetto ha condiviso anche l’ascesa di Mario Biondi), del quartetto di Roberto Gatto con il quale ha registrato “Traps” (CamJazz) e diverse altre formazioni al top del jazz italiano.
Il recente “Five for Fun” per Blue Note / Emi Italia, realizzato con gli High Five è campione di incassi in Giappone.

Andy Gravish è nato il 4 agosto 1961 in Pennsylvania (U.S.A.). Dopo il diploma, alla St. Clair High School in Pennsylvania, riceve una borsa di studio dal Berklee College Of Music in Boston, dove velocemente apprende musica da eccellenti insegnanti come Louis Mucci, Jeff Stout, Mike Metheny, Herb Pomeroy, John LaPorta. Prima di laurearsi, vince il Lennie Johnson e l’Art Farmer Jazz Performance Awards e viene nominato “eminente solista jazz anno 1983″ (livello collegiale) dal Downbeat Magazine. Nel 1983 si laurea con Lode ‘Summa Cum Laude’. Subito dopo aver finito la Berkelee, viene chiamato dalla big band del grande batterista Buddy Rich e poi con l’orchestra di Artie Shaw. Vive a Roma dal 2000.

Le prime esperienze, Max Ionata, le ha avute nella banda di paese, ad Atessa, provincia di Chieti, dove è nato nel 1972. Il sax tenore e poi anche il contralto lo hanno incantato, galeotto il doppio live “Sciò” di Pino Daniele dove suonavano ai sassofoni Bob Berg, Gato Barbieri e Larry Nocella. Ha coltivato una particolare ammirazione per il linguaggio e la figura di personaggi quali Sonny Rollins e John Coltrane, frequentando il conservatorio “Luisa D’Annunzio” di Pescara, e perfezionando gli studi di jazz presso il “Columbia College” di Chicago sotto la direzione di William Russo. Nel 2000 si è aggiudicato il celebre premio “Massimo Urbani” nella sezione fiati. Ha inciso diversi dischi come leader e partecipato ai progetti di Ada Montellanico, Massimo Nunzi e Daniele Luttazzi.

Luca Bulgarelli è tra i migliori giovani contrabbassisti in circolazione – usa anche il basso elettrico ed è attento agli strumenti digitali. Dotato di alta padronanza tecnica e ricca sensibilità espressiva, originario dell’Abruzzo ma da tempo residente a Roma, si dimostra un musicista enciclopedico che si sta ricucendo un ruolo cardine nell’ambito di altri importanti progetti come il quintetto di Roberto Gatto, la band di Sergio Cammariere, al fianco di Ada Montellanico ed Enrico Pieranunzi. Fa parte del trio AURUM con Claudio Filippini e Marcello Di Leonardo. Attualmente è membro del quartetto di Roberto Gatto, del quartetto di Mariapia De Vito, il quartetto/quintetto di Fabrizio Bosso

Marcello Di Leonardo nasce nel 1969 a Pescara. Nel 1992 si trasferisce a Roma dove ha le prime importanti esperienze professionali. Con Maria Pia De Vito incide due dischi ed è presente nei maggiori festival italiani insieme a Danilo Rea, Rita Marcotulli ed Enzo Pietropaoli. Dal 1996 collabora con Battista Lena in diversi progetti. Nel 2000 entra a far parte del trio di Enrico Pieranunzi, col quale ha occasione di suonare insieme al bassista Marc Johnson. Nello stesso anno incide per la Red Records il primo disco di Fabrizio Bosso. Seguono diversi anni di attività col quartetto di Rosario Giuliani. Dal 2005 suona col quartetto di Stefano Di Battista (presenza stabile nella trasmissione “Il senso della vita” di Paolo Bonolis) e Nicky Nicolai.



  
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