Project:


t Biography
t Luca Mannutza Sound Advice Quintet
t Luca Mannutza Trio
t Mannutza & Ionata duo
t Mannutza & Bosso duo



Photo's:
5





Luca Mannutza Trio

Luca Mannutza: pianoforte
Gianluca Renzi
: contrabbasso
Nicola Angelucci: batteria

La concezione del piano trio nell’estetica del jazz – noto anche come standard trio, timbricamente equilibrato sulle potenzialità di pianoforte, contrabbasso e batteria – vanta una storia folgorante, decisiva per tutto l’andamento della musica afroamericana nel corso del XX secolo. Maestri indiscussi come Bill Evans e Paul Bley hanno contribuito in maniera decisiva a cambiarne le coordinate stilistiche arricchendone il potenziale musicale. Se fino ad allora specialmente la batteria era relegata al mero ruolo di supporto ritmico, trovava invece nuovi ruoli, nuove vesti. Su questi postulati si fonda dunque l’estetica del R.A.M. trio. L’introduzione di poliritmie e metri dispari crea un linguaggio nuovo, ricco di elementi della tradizione trasfigurati in un mondo asimmetrico e carico di contenuti diversi fra loro. Nell’elegia dei tre regna la rifondazione del metodo della logica storica, nel quale per giungere a illustrare la teoria del presente si trae alimento dall’interpretazione del passato, con il corollario della demolizione sistematica del concetto di staticità, a fronte dell’affermazione della nozione di dinamicità intesa come evoluzione culturale, quindi assai esclusiva. In secondo luogo, l’esplorazione della ballad, su tempi medi e lenti è intesa come ecografia della varietà espressiva, dell’intensità ritmica e del gioco a carte scoperte dell’interplay.

Nato a Cagliari il 22 settembre del 1968, Luca Mannutza si avvicina alla musica giovanissimo grazie al padre che gli impartisce i primi rudimenti musicali e pianistici all'età di soli quattro anni. Nel 1974 inizia privatamente lo studio del pianoforte classico per poi iscriversi cinque anni più tardi al Conservatorio "G.P. da Palestrina" di CagliariDal 1993 inizia ad esibirsi al fianco di alcuni dei migliori musicisti italiani tra i quali Paolo Fresu, Emanuele Cisi, Maurizio Giammarco, Bebo Ferra, Francesco Sotgiu, Steve Grossman. Nel 1999 si trasferisce a Roma dove inizia a collaborare con la cantante Susanna Stivali con cui partecipa ai concorsi Barga Jazz, Viva il jazz ed al Festival Jazz di Malta. Nel giugno 2002 vince il Premio Massimo Urbani. Nel gennaio 2003 inizia ad insegnare piano jazz al Seminario Invernale di Nuoro e successivamente piano jazz al Conservatorio di Cagliari. Ha collaborato con i migliori musicisti della scena italiana, e non (Jeremy Pelt), ed ha partecipato ai più importanti festival internazionali di jazz tra i quali Umbria Jazz, Jazz Italiano a New York, Parc Floral di Parigi. Oltre ad esibirsi in piano solo e in quintetto codiretto con Andy Gravish (Sound Advice), gira in duo con Ionata, fa parte degli High Five (con loro oltre al successo del quintetto ha condiviso anche l’ascesa di Mario Biondi), del quartetto di Roberto Gatto con il quale ha registrato “Traps” (CamJazz) e diverse altre formazioni al top del jazz italiano.
Il recente “Five for Fun” per Blue Note / Emi Italia, realizzato con gli High Five è campione di incassi in Giappone.

Diplomato al conservatorio in contrabbasso e musica jazz, Gianluca Renzi è certamente uno dei segreti meglio custoditi del nuovo jazz italiano. Nato nel 1975 si dedica allo studio del basso elettrico giovanissimo da autodidatta. Ben presto però decide di iscriversi al conservatorio che frequenterà con ottimi risultati. Ha inoltre approfondito gli studi dedicandosi al mondo contemporaneo specialmente quando ha deciso di perfezionare l’attività all’interno del Saint Louis Musica Academy di Roma e una serie cospicua di seminari con Marc Johnson, Miroslav Vitous, Palle Danielsson e Paolino Dalla Porta. E’ membro stabile del quartetto di Rosario Giuliani, del gruppo Megatones di Maurizio Giammarco e del quartetto messo in piedi da Javier Girotto e Rita Marcotulli. Compositore e arrangiatore ha inciso più di venti cd con musicisti italiani ed americani. Tra le sue esperienze più prestigiose sicuramente le collaborazioni con Giampaolo Ascolese, Stefano Battaglia, Riccardo Fassi. E’ leader di un sestetto di ottima lega, già protagonista di due celebrati incisioni discografiche e di una All Star Orchestra che nel 2008 ha licenziato “Charles & Joe” (Wide Sound).

Classe 1979, Nicola Angelucci inizia giovanissimo lo studio della batteria con il batterista/percussionista, Alberto Biondi. Successivamente approfondisce gli studi jazzistici con il batterista romano Lorenzo Tucci e con il pianista Luca Mannutza. E’ membro stabile del trio di Enrico Pieranunzi, vanta incisioni con Max Ionata, la A.P.M. Big Band di Maurizio Rolli, Stefano Di Battista e Stefania Tallini.



  
Joint Venture
 

verdearanciomusica ©2005 - All rights reserved - Giovanna Mascetti - Jazz Management