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Fabrizio Bosso: tromba e flicorno
Nato a Cagliari il 22 settembre del 1968, Luca Mannutza si avvicina alla musica giovanissimo grazie al padre che gli impartisce i primi rudimenti musicali e pianistici all'età di soli quattro anni. Nel 1974 inizia privatamente lo studio del pianoforte classico per poi iscriversi cinque anni più tardi al Conservatorio "G.P. da Palestrina" di CagliariDal 1993 inizia ad esibirsi al fianco di alcuni dei migliori musicisti italiani tra i quali Paolo Fresu, Emanuele Cisi, Maurizio Giammarco, Bebo Ferra, Francesco Sotgiu, Steve Grossman. Nel 1999 si trasferisce a Roma dove inizia a collaborare con la cantante Susanna Stivali con cui partecipa ai concorsi Barga Jazz, Viva il jazz ed al Festival Jazz di Malta. Nel giugno 2002 vince il Premio Massimo Urbani. Nel gennaio 2003 inizia ad insegnare piano jazz al Seminario Invernale di Nuoro e successivamente piano jazz al Conservatorio di Cagliari. Ha collaborato con i migliori musicisti della scena italiana, e non (Jeremy Pelt), ed ha partecipato ai più importanti festival internazionali di jazz tra i quali Umbria Jazz, Jazz Italiano a New York, Parc Floral di Parigi. Oltre ad esibirsi in piano solo e in quintetto codiretto con Andy Gravish (Sound Advice), gira in duo con Ionata, fa parte degli High Five (con loro oltre al successo del quintetto ha condiviso anche l’ascesa di Mario Biondi), del quartetto di Roberto Gatto con il quale ha registrato “Traps” (CamJazz) e diverse altre formazioni al top del jazz italiano. Fabrizio Bosso nasce a Torino il 5 novembre 1973. Inizia a dedicarsi allo studio della tromba a soli 5 anni, grazie anche all’influenza del padre, a sua volta trombettista. Proprio in occasione di un saggio del padre incontra sul suo cammino Flavio Boltro, che nel corso degli anni si rivelerà figura ricorrente nella carriera di Fabrizio. A 12 anni si avvicina al jazz, suonando in piccole formazioni e militando in una big band. Nel 1988 si diploma presso il conservatorio G. Verdi di Torino e due anni dopo vince una borsa di studio e segue i seminari estivi del S. Mary’s College di Washington. Giovanissimo inizia a frequentare una quantità infinita di musicisti italiani e stranieri: da Gianni Basso a Enrico Pieranunzi, da Slide Hampton a Randy Brecker, Bob Mintzer, Irio De Paula e tanti altri. Nel ‘99 incide il primo disco come leader e viene votato come “Miglior Nuovo Talento” del jazz italiano dal referendum Top Jazz. Fonda, assieme a Daniele Scannapieco, il quintetto High Five, che ha all’attivo tre incisioni tra cui il recente “Five for Fun” per Blue Note / Emi Italia, campione di incassi persino nel mercato giapponese. Il suo esordio da leader, “You’ve Changed”, è uscito all’inizio del 2007 per la Blue Note / Emi Italia ed è stato realizzato con il suo quartetto e un’orchestra di tredici archi, la Bim String Orchestra diretta da Paolo Silvestri. E’ inoltre colonna portante del quartetto di Stefano Di Battista, con il quale ha girato in tournée per mezzo mondo.
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