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Maurizio Giammarco & Phil Markowitz
Quartet

Maurizio Giammarco: sassofoni, flauto ed elettronica
Phil Markowitz: piano
Piero Leveratto: contrabbasso
Fabrizio Sferra
: batteria

Interpreti e compositori di jazz di vasta e lunga esperienza e di consolidato prestigio, Giammarco e Markowitz, scopertisi molto affini in quanto a riferimenti, gusto e intenti artistici, hanno unito forze ed idee compositive per dar vita a questo quartetto stabile e di respiro internazionale. Il gruppo è completato dal contrabassista Piero Leveratto (già con Giammarco nei cinque anni dell’Heart Quartet) e dal batterista Fabrizio Sferra: formidabile e molto affiatata sezione ritmica il cui contributo, specie a livello d’interplay, risulta insostituibile per l’impronta generale dell’ensemble.
Cresciuto nel tempo ed espressosi compiutamente con la registrazione del CD "7"+ 8 (uscito per l'etichetta francese Night Bird), il gruppo propone un repertorio di composizioni originali e di classici rivisitati: una musica che spazia con disinvoltura in tutti i territori del jazz più attuale, pur restando in un contesto acustico. Standards riarmonizzati e spazi di completa improvvisazione, originali d’impianto tradizionale o altri concepiti con tecniche compositive prese in prestito alla musica contemporanea: il risultato è un jazz ancora ben saldo nei suoi principali elementi costitutivi (swing, senso storico etc.), ma caratterizzato da un uso decisamente "colto" e trasversale del linguaggio.

Formatisi musicalmente negli anni '60 e '70, periodo d’ineguagliato fermento creativo aperto a ogni sorta di contaminazioni, Markowitz e Giammarco (entrambi nati nel ’52) sono tipici esponenti della loro generazione. Dopo aver compiuto le prime esperienze in gruppi crossover, passando dalle forme più radicali d'improvvisazione ai nuovi suoni del jazz-rock d’influenza davisiana (direzione che Giammarco riprenderà negli anni ’80 con i suoi Lingomania, il gruppo italiano forse più noto del periodo), ambedue, in seguito, frequentano territori più legati alla tradizione del jazz, pur continuando a manifestare un atteggiamento onnivoro verso qualsiasi tipo di imput musicale.
Due importanti figure storiche del dopoguerra hanno avuto un ruolo di primo piano nella formazione dei due musicisti: Chet Baker (frequentato da entrambi fra la fine degli anni ’70 e l’inizio degli ’80), e Dave Liebman, con il quale Markowitz, in particolare, ha collaborato stabilmente per tutti gli anni '90, partecipando a una buona decina di sue importanti registrazioni. Queste comuni esperienze jazzistiche hanno sicuramente contribuito a cementare le affinità artistiche dei due leader.

Phil Markowitz Pianista virtuoso, compositore, produttore e didatta, Phil comincia a suonare il piano a quattro anni e a comporre ad otto. Nel '71, mentre sta ancora studiando all'Eastman School of Music, dove poi si diplomerà, il suo jazz trio "Petrus" viene selezionato a livello nazionale da George Wein per suonare al Newport Jazz Festival del'73 come miglior nuovo gruppo di jazz. Riceve più tardi riconoscimenti anche dal National Endowment for the Arts ('83, '94) e dal New York Foundation for the Arts ('84 e '96).
Il suo curriculum annovera lunghe collaborazioni e registrazioni con Chet Baker (quattro anni e sei dischi), la Mel Lewis Orchestra (quattro anni), Joe Chambers, Phil Woods, Miroslav Vitous, Al Di Meola, Nick Brignola, Jack Wilkins con i Brecker Brothers, Dave Liebman (dieci anni e nove dischi) e Bob Mintzer (sette dischi); più un interminabile numero di altre collaborazioni saltuarie.
Dirige attualmente un trio con Glenn Davis e Roy Cummings, ascoltabile nel CD "In The Woods", recensendo il quale il critico Josef Woodard, su Jazz Times, ha giustamente definito Phil "un pianista dinamico i cui albums mostrano uno stile di suonare e di comporre senza compromessi". Nel suo C.D. più recente "Taxi Ride" , Phil reincontra il suo amico di lunga data Toots Thielemans che, registrando "Sno Peas" con Bill Evans nel famoso disco di quest'ultimo "Affinity", aveva lanciato il nome di Phil come nuovo compositore di jazz, popolarizzando il brano al livello di uno standard.
Le sue ultime uscite discografiche lo vedono a fianco dei musicisti con i quali tuttora collabora: con Bob Mintzer nel disco in quartetto "Quality Time"(con Peter Erskine), con il vincitore di Down Beat Nick Brignola in "Poinciana", e con il gruppo di Dave Liebman nella ricreazione del coltraniano "Meditations", registrato dal vivo al Symphony Space di New York: "Tutte queste registrazioni testimoniano la collaborazione di una vita con tutti questi grandi musicisti. E il differente stile che la musica richiede, in ognuno di questi dischi, tira fuori il meglio delle mie capacità".Nel'98, Phil ha girato l'Europa, l'Argentina e Israele con il gruppo di all-stars comprendente M.Brecker, J.Lovano, Liebman, B.Hart e R.Reid (ascoltato dal vivo al Birdland di N.Y. e diffuso su internet). Nel '99 ha raggiunto il Giappone per un tour in duo con Liebman.
Come didatta, Markowitz insegna stabilmente e saltuariamente in diversi istituti musicali quali la BYU, Cal State Fullerton CA, Whitworth College (Spokane), Selkirk College (Neslon, BC), Univ. of Oregon (Portland), Ithaca College, Western Washington Univ., Gothenburg Univ. (Svezia), The Bill Evans Piano Ac. (Parigi), Royal Ac. in Arthus (Danimarca).

DISCOGRAFIA SELEZIONATA
Come Leader:
Taxi Ride (1998, feat. T.Thielemans) PASSAGE Rec.
In The Woods (1996) PASSAGE rec.
Sno' Peas (with Eddie Gomez and Al Foster) KEN rec.
Restless Dreams (P.Markowitz - J.Locke Quartet feat. Eddie Gomez)
Come Sideman:
Con Dave Liebman: Meditations, New Vista, Voyage, Return of the Tenor, Songs for my Daugther, Miles Away, Turn It Around, Classique.
Con Bob Mintzer: Quality Time, Latin In Manhattan, Big Band Trane, Only in New York, Departure, Art Of The Big Band, Spectrum.
Con Chet Baker: Live at Rising Sun, Live at Chateauvalion, Live at Nick's Place,
Two A Day, Broken Wing, Looking For The Light - A Tribute to Chet Baker.

Piero Leveratto (Genova: 1959)
Contrabassista, compositore e arrangiatore nato a Genova nel '59, fin dal '77 ha suonato praticamente con tutti i maggiori esponenti nazionali. Fra le collaborazioni continuative più importanti si ricordano quelle con Giorgio Gaslini, Luigi Bonafede, Claudio Fasoli, Gianni Cazzola e l'Italian Repertory Quartet (di cui è co-fondatore), Maurizio Giammarco ed Enrico Pieranunzi; poi ancora con Enrico Rava, Tiziana Ghiglioni, Francesca Olivieri, Guido Manusardi, Pietro Tonolo, Massimo Urbani, Flavio Boltro, Giancarlo Schiaffini, Roberto Gatto, Riccardo Tesi e molti altri.
Fra gli stranieri si ricordano Steve Lacy, Kenny Wheeler, Dave Liebman, Lee Koonitz, Sal Nistico, Steve Grossman, Joe Chambers, Kay Winding, Ray Anderson, Joe Henderson, George Garzone, Al Stein, Jimmy Owens, Mal Waldron, Eliot Zigmund.
Intensa la sua attività concertistica che lo ha visto esibirsi in festivals internazionali quali Umbria Jazz, Nizza, l'Aja, Amiens, Odessa, Leverkusen, LeMans, North Carolina, Dublino, Algeri e Malta.

E' attualmente direttore della Bansigu Big Band di Genova.
Già docente presso i Conservatori di Benevento e Parma, è il titolare della cattedra di musica Jazz presso il Conservatorio di La Spezia.
Leveratto compare in oltre cento dischi di Jazz.

Fabrizio Sferra (Roma: 1959)
Inizia l'attività nel '79 con il West Trio, insieme al fratello chitarrista Aldo.
Negli anni seguenti si afferma a fianco di prestigiosi musicisti italiani e stranieri fra i quali: Chet Baker, Lee Koonitz, Johnny Griffin, Toots Thielemans, Joe Pass, Kenny Wheeler, Woody Shaw, Mal Waldron, Enrico Rava, Paolo Fresu, Massimo Urbani, Giovanni Tommaso, Franco D'Andrea, Rita Marcotulli e Antonello Salis.
Dall'83 al '92, con Enzo Pietropaoli, suona con lo Space Jazz Trio di Enrico Pieranunzi, miglior gruppo italiano nel referendum dell'88 di Musica Jazz.
Ha tenuto concerti in Germania, Francia, Danimarca, Spagna, Olanda, USA, India e Singapore.
E' membro stabile del Trio Doctor Three (con D.Rea ed E.Pietropaoli), vincitore nel '98 e '99, nei referendum di Musica Jazz, rispettivamente per il miglior disco e come miglior gruppo.
Svolge attività didattica presso l'Università della Musica e l'Accademia Romana di Musica (Nuova Scuola dell'Espressione).
Sferra compare in oltre trenta registrazioni di Jazz, a fianco di musicisti italiani e stranieri.



  
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