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....di andare verso
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Ideal
Standard
Furio
Di Castri:
contrabbasso
Fabrizio Bosso:
tromba
Dado Moroni: pianoforte
In
principio, c’era lo standard. Chi inizia a suonare deve fare i conti con
gli standard, i classici del jazz, canzoni e composizioni che sono entrate
nell’immaginario comune come il repertorio ideale e intramontabile del
jazz. Strano, come ci racconta lo stesso Furio, è tornare sui propri passi
dopo tanti anni in cui si è ricercato un proprio linguaggio, un idioma
in grado di poter esprimere la propria identità. E rileggere dunque un
repertorio che attraverso i grandi compositori pop del Tin Pan Alley percorre
tutta la storia e l’estetica del jazz e si sofferma sui grandi ed eterni
standard. Una rilettura disillusa e ironica, pur se profonda e passionale.
Un ritorno a casa dopo anni ed anni trascorsi a immaginare altri percorsi,
con l’insegnamento ricevuto a forza di interpretare gli standard sempre
vivo nel cuore. Il trio, inizialmente pensato con il supporto di Gianluca
Petrella al trombone, si avvale ora della collaborazione del trombettista
Fabrizio Bosso, interprete certamente adatto per definire il mondo degli
standard.
Fabrizio Bosso ha iniziato a suonare la tromba a 5 anni e a 15 era già
diplomato al conservatorio G. Verdi di Torino. Tecnicamente impeccabile,
vanta una grafia personale, in cui il colore e la dinamica del suono non
sono mai scontati. Ha svolto attività concertistica sotto la direzione
di George Russell, Mike Gibbs, Kenny Wheeler, Dave Liebman, Carla Bley
e Steve Coleman. Nel 1999 viene votato come “Miglior Nuovo Talento” del
jazz italiano dal referendum della rivista Musica Jazz, e negli anni collabora
stabilmente con Salvatore Bonafede, Giovanni Mazzarino ed Enrico Pieranunzi.
Fonda, assieme a Scannapieco, gli High Five, suona in duo con Rossano
Sportiello, in trio con D’Andrea e Petrella, nel suo quartetto che ha
recentemente inciso per la Blue Note.
Dado Moroni è uno dei nostri jazzmen più stimati e richiesti dai colleghi
americani. Ha fatto parte del gruppo Mingus Dynasty e del trio guidato
dal bassista Jimmy Woode. E’ anche stato il solo italiano invitaA?a?K?to
da Ray Brown a partecipare ad un famoso disco in cui il contrabbassista
duettava con i suoi pianisti preferiti. Ha collaborato con Wynton Marsalis,
Joe Henderson, Clark Terry, Lee Konitz, Kenny Barron, Tom Harrell, Freddie
Hubbard, James Moody, Gianni Basso, Franco Ambrosetti ed Enrico Rava.
Dopo un primo approccio al contrabbasso, passò al pianoforte ed al jazz,
musica che aveva imparato ad amare anche dalla collezione di dischi del
padre.
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