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Lorenzo
Tucci Drumonk
Lorenzo
Tucci:
batteria
Fabrizio
Bosso:
tromba e flicorno
Pietro
Ciancaglini: contrabbasso
Photo's:

Rivive tramite lo splendido trattamento musicale e sensoriale di Lorenzo
Tucci e dei suoi compagni di avventura lo straordinario repertorio di
uno dei grandi del jazz e della musica di tutti i tempi, il pianista Thelonious
Monk. Con questo spirito, di esplicito ringraziamento e omaggio, Lorenzo
realizza il tributo apportando un personale trattamento. La vera particolarità
del progetto, già inciso su disco per Via Vento Jazz (2007) con il titolo
di “DruMonk”, è la scelta di una formazione decisamente inedita, un dialogo
timbrico inusuale: un trio composto da tromba o flicorno, contrabbasso
e batteria, tutto senza l’ausilio del pianoforte. Tucci affida gli altri
strumenti coinvolti a due amici fraterni e due fedeli collaboratori, vale
a dire l’orami stella del jazz italiano Fabrizio Bosso e Pietro Ciancaglini.
I tre godono di un rapporto duraturo e fecondo, consolidato dall’esperienza
comune negli High Five, sempre più sulla bocca di critici e fan specie
dopo il prezioso contributo al successo del vocalist Mario Biondi. In
“DruMonk”, eccezionalmente piano less, Lorenzo ha scelto di eseguire dieci
pezzi tra i più rappresentativi del magnifico repertorio di Monk, tutte
composizioni originali autografe il pianista ad eccezione di Tea For Two,
che tuttavia Monk amava molto. Da Bemsha Swing a Straight No Chaser, da
Nutty ad Evidence, il lavoro è completo, intimo, avvolgente; ognuno si
esprime con la propria libertà e creatività, regalando lampi di puro piacere
e di grande feeling.
Il primo disco a suo nome, dal titolo “Sweet Revelation”, è datato 2001,
ed è realizzato insieme a Pietro Lussu (p), Daniele Scannapieco (ts) e
Dario Rosciglione (b). Lorenzo Tucci
è uno dei fondatori degli High Five Quintet (Bosso - Scannapieco - Mannutza
- Ciancaglini) con i quali ha inciso: “Jazz for more...”, “Jazz Destre”
per Via Veneto Jazz, e insieme al cantante Mario Biondi, nuova rivelazione
del soul jazz, “Handful of soul” (Novembre 2006 – Schema), già disco d'oro.
Oltre ad essere molto richiesto nell’ attività di side-man, lavora con
Rosario Giuliani (con cui ha inciso ben 5 dischi e vinto numerosi premi
a livello europeo ed internazionale), nella formazione di Fabrizio Bosso
(Fabrizio Bosso Quartet: Bosso – Tucci - Mannutza - Bulgarelli), di cui
è appena uscito, con grande successo You’ ve changed, per la prestigiosa
BLUE NOTE, e con le Trombe del Re (Fabrizio Bosso e Flavio Boltro), che
hanno riscosso grande successo di critica e di pubblico nell'ambito della
rassegna Jazz Italiano a New York nel marzo 2005, e con i quali ha inciso
“Trumpet Legacy” (Sound Hills – 2005). Sempre nel 2005 ha inciso “Hikmet”
con L T C Trio (Lussu – Tucci – Ciancaglini), con special guest il sassofonista
newyorkese Mark Turner; il trio ha appena registrato un nuovo lavoro discografico,
che uscirà nel 2007. Grazie alla sua versatilità Lorenzo Tucci collabora
inoltre da diversi anni con il deejay e produttore Nicola Conte, con cui
ha inciso “Other Directions” sempre per la prestigiosa Blue Note.
Fabrizio
Bosso ha iniziato a suonare la tromba a 5 anni. A 15 era
già diplomato al conservatorio G. Verdi di Torino. Coltivando di continuo
gli interessi per la musica di estrazione colta si è accostato al jazz.
Un richiamo forte, suadente, a cui il torinese non ha saputo reagire.
Tecnicamente impeccabile, ciò che più colpisce di Fabrizio è la creazione
di una grafia personale, in cui il colore e la dinamica del suono non
sono mai scontati. Oltre ad aver svolto attività concertistica sotto la
direzione di George Russell, Mike Gibbs, Kenny Wheeler, Dave Liebman,
Carla Bley e Steve Coleman, è stato ultimamente reclutato da Charlie Haden
per alcune tappe del tour promozionale del nuovo album della Liberation
Music Orchestra. Nel 1999 viene votato come “Miglior Nuovo Talento” del
jazz italiano dal referendum della rivista Musica Jazz, e negli anni collabora
stabilmente nei gruppi di Salvatore Bonafede, Giovanni Mazzarino ed Enrico
Pieranunzi. E’ del febbraio 2007 il disco “You’ve Changed” (Blue Note)
realizzato in quartetto e orchestra d’archi; disco che ha riscosso un
successo incredibile di vendite e critica.
Pietro Ciancaglini, nato
a Roma nel 1975, si è avvicinato dodicenne al basso elettrico, quindi
introdotto alla pratica jazz da Massimo Moriconi, a 16 ha intrapreso lo
studio del contrabbasso, portando avanti parallelamente la formazione
classica, con il diploma di Conservatorio, e l’improvvisazione. Ha iniziato
la sua attività jazzistica, suonando con Marcello Rosa, Ettore Fioravanti,
Maurizio Giammarco, Roberto Gatto, Stefano D’Anna, Pietro Tonolo, Nicola
Stilo. Dal 1994 al 2002 lavora con Rita Marcotulli sia all’omaggio a Truffaut
che in quartetto suonando nei più importanti festival italiani e olandesi.
Nel 1995 intraprende una collaborazione on il sassofonista Rosario Giuliani,
registrando “Luggage” per Dreyfus. Dal 2001 è membro del quintetto High
Five gruppo di punta della scena italiana, con cui ha inciso “Jazz For
More”(2002), “Jazz Desire”(2004) per la Via Veneto jazz e l’acclamato
“Handful Of Soul” assieme al cantante Mario Biondi per la Schema records,
già disco di platino. Dal 2004 è co-leader del trio LTC (Lussu, Tucci,
Ciancaglini) con il quale ha registrato “Hikmet” (Via Veneto jazz) assieme
al sassofonista newyorkese Mark Turner; il trio ha inoltre appena registrato
un nuovo lavoro di prossima uscita. Collabora con il deejay, produttore
e chitarrista Nicola Conte con cui ha inciso, per la prestigiosa etichetta
americana Blue Note, l’album “Other Directions”.
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