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Project:
Biography
Downtown Trio
Downtown Trio
.... feat. Antonello Salis
Roberto Cecchetto
....
& Giovanni Maier duo
Roberto Cecchetto Quartet
Biography:
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Photo's:
 
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..Downtown Trio
Roberto
Cecchetto:
chitarra
Giovanni
Maier:
contrabbasso
Michele Rabbia: percussioni
Tre affermati solisti (Roberto Cecchetto alla chitarra, Giovanni Maier al contrabbasso e Michele Rabbia alla batteria) che provengono da esperienze
musicali diverse, ma si ritrovano uniti dal comune desiderio di sperimentare
nuove forme musicali. Il risultato è un miscela musicale originale ed esplosiva che si può apprezzare nell’ultimo disco di Roberto Cecchetto pubblicato dalla Auand Records, distribuito da Egea, ed intitolato appunto “Downtown”. Un’esperienza onnivora dentro e fuori il jazz e la musica tout court, il Dowtown trio si assesta oggi come una delle più inventive realtà musicali del panorama italiano. Da un jazz più “tradizionale” – che pure i tre sanno percorrere – a schegge impazzite di frammenti sonori manipolati attraverso loop, macchine e aggeggi vari, la matrice che si avverte più forte all’interno del trio è il comune sapere dell’improvvisazione. Tecnica che i tre affrontano privatamente nelle loro azioni e che fronteggiano con grande interplay quando si trovano a confronto. Ognuno a proprio modo è in grado di aggiungere uno spigolo di improvvisazione e inventiva, sperimentare continue, avventurose soluzioni sonore, anche alla luce delle possibili triangolazioni (solo, duetto e trio) che il gruppo permette. E’ un trio omogeneo nonostante le differenti caratteristiche culturali dei singoli.
Una declinazione lubrificata della musica attuale, molto astratta e free in alcuni passaggi, poetica in altri, visionaria e sognatrice in differenti situazioni. Una possibile e coinvolgente visione della musica di oggi.
Roberto Cecchetto studia chitarra classica al Conservatorio di Milano e composizione con Filippo Daccò. Si perfeziona grazie ad una borsa di studio ricevuta per partecipare ai seminari estivi di Siena Jazz nel 1992 e dopo qualche tempo interviene all’incontro annuale dello I.A.S.J. (International Association School of Jazz) svoltosi a New York dove ha la possibilità di suonare al JVC New York Jazz Festival e all'ONU. Più o meno nello stesso periodo Roberto Cecchetto comincia a svolgere una decisa attività concertistica entrando a far parte del gruppo Tribute con Andrea Dulbecco, subito dopo è nel Roberto Della Grotta Sextet. In seguito suona con Paolo Fresu, entra a far parte del Daniele Cavallanti Quartet e dell’orchestra Jazz Chromatic Ensemble, si dimostra uno dei migliori chitarristi sulla scena, capace di muoversi nell’ambito dell’avanguardia e dialogare in modo serrato con stili più prossimi alla tradizione. Nel 1993 Enrico Rava mette in piedi un quintetto elettrico, il Rava Electric Five, e Cecchetto diviene una delle due chitarre elettriche assieme a Domenico Caliri. Con Rava – con il quale inciderà diversi dischi come "Rava noir" e“Certi angoli segreti” (Label Bleu) – partecipa alle più prestigiose manifestazioni della scena jazz internazionale in particolare in Francia, Austria, Germania, Canada e Giappone. Instaura un ottimo rapporto collaborativo con il trombettista Giorgio Li Calzi, con il sassofonista Daniele Cavallanti e con il batterista Tiziano Tononi divenendo presto una delle colonne portanti dell’organico Nexus fondato da questi ultimi due musicisti agli albori degli anni Ottanta. Partecipa inoltre alle registrazioni di “Awake Nu”, doppio tributo di Tononi alla musica stellare di Don Cherry, nel quale affianca l’ospite speciale Herb Robertson alla tromba e flicorno. In "Seize the time!"- Nexus Orchestra, affianca il grande trombonista Roswell Rudd, ospite speciale della registrazione. Tra le sue esperienze di maggior interesse va certamente ricordata la collaborazione con Gak Sato (“Tangram” 2001 e “Informed Consent” 2006), musicista e sperimentatore originario di Tokyo ma da tempo residente in Italia. Parentesi davvero fortunata nella carriera di Cecchetto è la formazione Rand-o-mania con il trombone di Gianluca Petrella e ritmica formata da Andrea Lombardini e U.T. Gandhi, altro musicista con il quale divide spesso il palcoscenico.
Condivide con Maier, compagno fedele fin dai tempi del Rava Electric Five e del Jazz Chromatic Ensemble, un duo formidabile che ha inciso per Artesuono di Stefano Amerio “Slow Mood” (2003), disco acustico supportato dall’ausilio di loops, il secondo lavoro discografico "Blues Connotation" di recente pubblicazione. Viene votato come Miglior Strumentista del 2007 ex aequo con Stefano Bollani nella Categoria “pianoforte-tastiere-chitarra” del referendum TOP JAZZ indetto dalla rivista specializzata Musica Jazz.
Nato nel 1965, Giovanni Maier si diploma in contrabbasso presso il Conservatorio G. Tartini di Trieste nel giugno del 1988. Le prime esperienze sono maturate al fianco di Tiziano Tononi,
e si è ritrovato a collaborare anche al fianco di Butch Morris. Ancora piuttosto giovane è certamente uno dei migliori contrabbassisti europei, tanto che ha suonato insieme a gente del calibro di Enrico Rava, Gianluigi Trovesi, Cecil Taylor, Han Bennink, Franco D'Andrea, Tim Berne, Ernst Reijseger, Willem Breuker, Tristan Honsinger, Paolo Damiani, Michele Rabbia. Vanta una discografia numerosa da side man e piuttosto cospicua da leader, e la creazione di una sua formazione variabile, la Mosaic Orchestra.
Nato
a Torino nel 1965, Michele Rabbia inizia la sua attività concertistica e discografica collaborando con musicisti italiani come tra gli altri Antonello Salis, Paolo Damiani, Stefano Battaglia, Rita Marcotulli e stranieri del calibro di Charlie Mariano, Marilyn Crispell, Dominique Pifarely, Paul McCandless, Michel Godard, Vincent Courtois, Sainkho Namtchylak, Bruno Chevillon. E’ membro stabile degli Aires Tango dal momento della loro fondazione. Vanta numerose incisioni come co-leader soprattutto al fianco di Stefano. Il suo primo disco da leader esce nel settembre 2006 per CamJazz: “Shiftin Grace” realizzato in duo con la pianista Marilyn Crispell e l’apporto in diversi brani di Vincent Courtois. Le sue collaborazioni si estendono anche nell’ambito della danza e del teatro.
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