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Downtown Trio
Downtown Trio
.... feat. Antonello Salis

Roberto Cecchetto
.... & Giovanni Maier duo

Roberto Cecchetto Quartet


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..Roberto Cecchetto & Giovanni Maier Duo

Roberto Cecchetto: chitarra
Giovanni Maier
: contrabbasso


Insieme da più di quindici anni, dai tempi in cui entrambi facevano parte dell’Electric Five di Enrico Rava, Roberto e Giovanni Maier sono solito proporre musica dal forte impianto avant garde. Certo non è comune trovare formazioni a due, specie con contrabbasso e chitarra. Un mitico meeting a due si ricorda nella corsa del jazz, quello di Pat Metheny con Charlie Haden. Tuttavia nel progetto di Cecchetto e Maier non c’è alcuna intenzione di omaggiare, tanto meno di ricalcare il già sentito. Entrambi mostrano ottima padronanza del linguaggio contemporaneo ed una particolare predilezione verso le forme meno veicolate della musica. Un forte senso di continuità e dinamicità imbeve il progetto, forte di un esordio discografico, “Slow Mood” (2003) prodotto dalla Artesuono di Stefano Amerio e dal recente “Blues Connotation”. Sia che la composizione appartenga all’uno o all’altro. Elementi, stili, riferimenti, ve ne sono in quantità: l’idea di fondo è comunque di trascendere la musica, affidarsi ad alcune situazioni evidenti e altre che prendono forma quasi spontaneamente.
L’incontro esprime una fluenza cromatica assai varia, si incastra su passaggi ritmici mutevoli e svela meraviglie liriche.

Roberto Cecchetto studia chitarra classica al Conservatorio di Milano e composizione con Filippo Daccò. Si perfeziona grazie ad una borsa di studio ricevuta per partecipare ai seminari estivi di Siena Jazz nel 1992 e dopo qualche tempo interviene all’incontro annuale dello I.A.S.J. (International Association School of Jazz) svoltosi a New York dove ha la possibilità di suonare al JVC New York Jazz Festival e all'ONU. Più o meno nello stesso periodo Roberto Cecchetto comincia a svolgere una decisa attività concertistica entrando a far parte del gruppo Tribute con Andrea Dulbecco, subito dopo è nel Roberto Della Grotta Sextet. In seguito suona con Paolo Fresu, entra a far parte del Daniele Cavallanti Quartet e dell’orchestra Jazz Chromatic Ensemble, si dimostra uno dei migliori chitarristi sulla scena, capace di muoversi nell’ambito dell’avanguardia e dialogare in modo serrato con stili più prossimi alla tradizione. Nel 1993 Enrico Rava mette in piedi un quintetto elettrico, il Rava Electric Five, e Cecchetto diviene una delle due chitarre elettriche assieme a Domenico Caliri. Con Rava – con il quale inciderà diversi dischi come "Rava noir" e“Certi angoli segreti” (Label Bleu) – partecipa alle più prestigiose manifestazioni della scena jazz internazionale in particolare in Francia, Austria, Germania, Canada e Giappone. Instaura un ottimo rapporto collaborativo con il trombettista Giorgio Li Calzi, con il sassofonista Daniele Cavallanti e con il batterista Tiziano Tononi divenendo presto una delle colonne portanti dell’organico Nexus fondato da questi ultimi due musicisti agli albori degli anni Ottanta. Partecipa inoltre alle registrazioni di “Awake Nu”, doppio tributo di Tononi alla musica stellare di Don Cherry, nel quale affianca l’ospite speciale Herb Robertson alla tromba e flicorno. In "Seize the time!"- Nexus Orchestra, affianca il grande trombonista Roswell Rudd, ospite speciale della registrazione. Tra le sue esperienze di maggior interesse va certamente ricordata la collaborazione con Gak Sato (“Tangram” 2001 e “Informed Consent” 2006), musicista e sperimentatore originario di Tokyo ma da tempo residente in Italia. Parentesi davvero fortunata nella carriera di Cecchetto è la formazione Rand-o-mania con il trombone di Gianluca Petrella e ritmica formata da Andrea Lombardini e U.T. Gandhi, altro musicista con il quale divide spesso il palcoscenico.
Condivide con Maier, compagno fedele fin dai tempi del Rava Electric Five e del Jazz Chromatic Ensemble, un duo formidabile che ha inciso per Artesuono di Stefano Amerio “Slow Mood” (2003), disco acustico supportato dall’ausilio di loops, il secondo lavoro discografico "Blues Connotation" di recente pubblicazione. Viene votato come Miglior Strumentista del 2007 ex aequo con Stefano Bollani nella Categoria “pianoforte-tastiere-chitarra” del referendum TOP JAZZ indetto dalla rivista specializzata Musica Jazz.

Nato nel 1965, Giovanni Maier si diploma in contrabbasso presso il Conservatorio G. Tartini di Trieste nel giugno del 1988. Le prime esperienze sono maturate al fianco di Tiziano Tononi,
e si è ritrovato a collaborare anche al fianco di Butch Morris. Ancora piuttosto giovane è certamente uno dei migliori contrabbassisti europei, tanto che ha suonato insieme a gente del calibro di Enrico Rava, Gianluigi Trovesi, Cecil Taylor, Han Bennink, Franco D'Andrea, Tim Berne, Ernst Reijseger, Willem Breuker, Tristan Honsinger, Paolo Damiani, Michele Rabbia. Vanta una discografia numerosa da side man e piuttosto cospicua da leader, e la creazione di una sua formazione variabile, la Mosaic Orchestra.


  
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